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Il dibattito promosso dagli Ingegneri sul nuovo ospedale, per una scelta condivisa

Quale sarà l’area migliore per costruire il nuovo Ospedale? I tempi per l’individuazione dello spazio dove sorgerà il nuovo policlinico universitario di Padova si fanno sempre più stringenti e gli Ingegneri hanno posto ancora una volta l’accento sul tema promuovendo il dibattito “IL NUOVO OSPEDALE DI PADOVA. Per la rigenerazione urbana” tenutosi mercoledì 26 novembre 2014 alle ore 10.00 presso la Sala Convegni Cassa di Risparmio del Veneto - Via VIII febbraio 20, Padova.

TUTTE LE FOTO DEL CONVEGNO 'IL NUOVO OSPEDALE DI PADOVA. Per la rigenerazione urbana'

RASSEGNA STAMPA

Un confronto tra professionisti per discutere sulla localizzazione del nuovo polo affrontando la questione del rapporto tra città e “ospedale”. La crescita del sistema ospedaliero ha influito su molte componenti della città: trasporti, pendolarità, personale impiegato, attività indotte come studi e laboratori specialistici, commercio, ospitalità, incremento dei valori fondiari e assetto di quartieri residenziali nell’intorno, ma anche cultura, presenza studentesca, formazione scientifica, sperimentazione e applicazione di tecniche all’avanguardia. Sul tavolo, diverse opzioni: via Giustiniani, Via Corrado, Padova Ovest, Curva Boston, Guizza, zona aeroporto e Brusegana. Ma la questione sulla quale gli ingegneri hanno voluto porre l’attenzione è stata principalmente il metodo e la procedura decisionale da percorrere.

Credo si tratti innanzitutto, di una questione di metodo – precisa Pasqualino Boschetto Presidente Ordine Ingegneri di Padova - per arrivare ad una scelta condivisa. La giusta localizzazione infatti, deve essere il risultato dell’applicazione della metodologia e degli strumenti già sperimentati e testati con successo, come nel caso ad esempio del mandato di studio parallelo, ampiamente praticato nella vicina Svizzera, ma anche nel dialogo competitivo, previsto dal Codice appalti. Serve una procedura trasparente, basata sul confronto, sulla partecipazione e condivisione. Occorre un progetto urbano del sistema ospedaliero che punti alla rigenerazione delle parti della città con le quali interagisce. Rigenerare significa creare valori urbani, sociali e ambientali, sia nel contesto di stretta pertinenza urbana ma anche nel contesto più ampio del territorio periurbano e metropolitano. Noi Ingegneri vogliamo dare un contributo partendo dal ruolo della città, le funzioni che vi sono insediate e le posizioni dello spazio urbano che occupano. A fronte di una rapida evoluzione della ricerca medica scientifica si impone quindi - conclude Boschetto - un rinnovamento del polo ospedaliero e un suo ricollocamento che permetta il massimo e più efficiente sfruttamento degli spazi per innalzare il livello di eccellenza della sanità padovana e veneta. 



 

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