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Siglato l'accordo tra Confindustria Veneto, Ance Veneto e Foiv per prevenire il rischio sismico

La sismicità del territorio italiano è tra le più elevate a livello europeo, e dinanzi a tali eventi, l’unica vera azione possibile per prevenire e mitigare gli effetti del rischio sismico è quella di censire, di monitorare ed adeguare gli edifici presenti sul territorio.

La recente sciagura che ha colpito l’Emilia e il conseguente sciame sismico che ha investito anche i territori limitrofi del Veneto ha indotto gli imprenditori, già sensibili ai temi sulla sicurezza sul lavoro, ad effettuare un monitoraggio sugli edifici industriali. In particolare in alcune province, tra cui Rovigo, Padova e Treviso, sono pervenute molte richieste di imprese che, pur in assenza di obblighi legislativi, si sono rivolte alle proprie associazioni per effettuare delle verifiche preventive sullo stato di staticità degli stabilimenti.
A tal proposito si è ritenuto importante attivare subito, con la collaborazione degli ingegneri, un servizio dedicato alle imprese associate al sistema industriale aderente a Confindustria Veneto ed ANCE Veneto per realizzare un primo screening, finalizzato all’analisi dello stato delle strutture produttive e propedeutico all’eventuale successiva valutazione dell’efficienza ai fini sismici.
A questo scopo è stato siglato un protocollo d’intesa regionale tra Confindustria Veneto, ANCE Veneto e la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV).
L’accordo prevede che le verifiche vengano realizzate da ingegneri in possesso di esperienze in ambito strutturale per edifici in zona simica, individuati da ciascun ordine provinciale che ne potrà accreditare le competenze. Questo servizio non avrà oneri per le imprese che ne faranno richiesta, ad eccezione dei costi diretti di viaggio dell’ingegnere incaricato di effettuare il servizio di screening. Confindustria Veneto ed ANCE Veneto, si impegnano tramite le associazioni territoriali, a raccogliere le richieste provenienti dalle imprese e ad inoltrare le domande alle segreterie di ciascun ordine provinciale, che a sua volta provvederà ad indicare una terna di nominativi di professionisti a cui affidare il servizio. A seguito del sopralluogo verrà trasmesso tramite gli Ordini provinciali alle segreteria delle associazioni territoriali e alle aziende interessate un documento ricognitivo sullo stato delle strutture.


 

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